Benvenuti in "La memoria è un bene rinnovabile", questo sito rappresenta il prodotto del lavoro svolto da alcune associazioni di Cernusco sul Naviglio sul tema della conservazione e trasmissione della memoria storica legata all’immenso patrimonio che la Resistenza ci ha lasciato.
Cernusco sul Naviglio
giorno mese anno
0 August 2017

Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

Cernuschesi partigiani della montagna
Cesare Beretta Cesare
Beretta
Quinto Calloni Quinto
Calloni
Giuseppe Comi Giuseppe
Comi
Felice Frigerio Felice
Frigerio
Ennio Sala Ennio
Sala
Lino Penati Lino
Penati
La fotografia La fotografia Virgilio Oriani Virginio
Oriani
Bruno Perego Bruno
Perego
Cesare Riboldi Cesare
Riboldi
Secondo Marelli don
Secondo
Marelli
Angelo Stocchetti Angelo
Stocchetti
Giovanni Vanoli Giovanni
Vanoli
Alberto Gabellini Alberto
Gabellini
Roberto Camerani Roberto
Camerani
Antonio Castoldi Antonio
Castoldi
Giovanni Codazzi Giovanni
Codazzi
Maria Codazzi Maria
Codazzi
Antonio De Stefani Antonio
De Stefani
Vittorio 'Ivo' Galeone Vittorio
Galeone
Angelo Ratti Angelo
Ratti
Angelo Galimberti Angelo
Galimberti
Pietro Tremolada Pietro
Tremolada
Giuseppe Meroni Giuseppe
Meroni
Percorsi e momorie della resistenza
Home  |   Contatti  |   Link utili  |   A  |   A+  |   solo testo  

La Resistenza a Cernusco


Felice Frigerio

Comandante partigiano della 26a Brigata del Popolo

 

 

Cenni biografici

Felice Frigerio nasce a Cernusco sul Naviglio il 14 novembre 1920 da Virginia Amalia Vismara e Attilio Frigerio in via Tizzoni, nella “Curt di Frigè” o di “Cumarin” (l’attuale numero civico 25). Primo di quattro fratelli e tre sorelle, nell’ordine: Felice (1920), Giulia (1922), Egidio (1926), Regina (1928), Antonio (1930), Mario (1933), Luigia (1937). Da bambino impara a leggere, scrivere, far di conto e... disegnare nelle scuole di Cernusco. Date le attitudini artistiche ha poi frequentato la Scuola d’Arte Sacra “Beato Angelico” a Milano ed il Corso di pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera, diplomandosi nel 1944 alla scuola di Achille Funi.

 

felice frigerio

 

Vita associativa

Partecipa come molti giovani della sua generazione alla vita dell’oratorio, iscritto alla Associazione di Azione Cattolica “Constantes”, segue prima da ragazzo e poi come educatore la formazione di molti altri giovani. Le doti artistiche lo fanno promotore di numerose iniziative anche nel campo teatrale nella Filodrammatica dell’oratorio dove, oltre a recitare, disegna e dipinge le scenografie degli spettacoli rappresentati sul palco di Via Briantea 21. La passione per la montagna lo porta ad essere tra i primi giovani iscritti al Centro Alpinistico Italiano nella sezione di Milano (tessera del 1942). Poi nel CAI di Cernusco è stato socio fondatore e presente, come consigliere, nei primi anni di vita dell’associazione.


Servizio Militare

Dichiarato “temporaneamente inabile al servizio militare per debolezza di costituzione” dal Consiglio di leva di Milano nella seduta del 20 maggio 1939, viene rimandato rivedibile alla leva della classe 1921. Si presenta a Gorgonzola, nel Palazzo Comunale, il 27 maggio 1940 innanzi alla Commissione mobile di leva, con notifica del Podestà del Comune di Cernusco sul Naviglio il 5 aprile 1940.
Alcune tappe del servizio militare:
Prima destinazione nel giugno 1941 a Catanzaro.
Seconda destinazione nell’ottobre 1942, a Napoli alla Scuola AUC (Corso Allievi Ufficiali)
Caserta 17 giugno 1943 - Dichiarazione di servizio: “Chiamato alle armi il 10 gennaio 1943 per compiere il prescritto servizio di prima nomina, tuttora presta servizio presso il IV Battaglione Istruzioni in Trento”.


Militanza partigiana

Dopo l’8 settembre del 1943 a Felice Frigerio, tenente dell’esercito, veniva affidato il compito di organizzare e coordinare il movimento clandestino militare a Cernusco, reclutando tra i giovani oratoriani dell’Azione Cattolica elementi sicuri.
Viene nominato comandante militare della 26a Brigata del Popolo, collaborando con le brigate partigiane dei paesi vicini.
Iniziano in quei periodi i primi contatti, sempre clandestini, con i rappresentanti politici milanesi della Democrazia Cristiana. Si agiva sempre in stretto contatto con l’assistente dell’oratorio, don Secondo Marelli, con il parroco, Monsignor Claudio Guidali, e con il dottor Mario Pirola, ispiratore politico del movimento partigiano cernuschese.
Ha partecipato alla trattativa per la resa del presidio tedesco presente a Cernusco asserragliato nel Palazzo Tizzoni (l’attuale numero civico 11 di Piazza Matteotti) il 26 aprile del 1945 ed al disarmo della pesante mitragliera che controllava la piazza.


Trascrizione SCHEDA PARTIGIANA
(da un documento ritrovato tra i “vecchi appunti”)

Frigerio Felice di Attilio e Vismara Virginia
Nato a Cernusco s/Nav. 14-11-1920
Indirizzo Via Briantea 13
Pittore
Accademia di Brera Milano
Sotto tenente fanteria motorizzata.
Periodo interessato: settembre 1943 - maggio 1945
Formazione 26a Brigata
Lancio bombe a tradotta tedesca Limito, Vignate (notte 14-4-44) sottratto armi a casermette fasciste (Segrate, Brugherio) e reaz. Contro i nemici, scontro con milite GUR (Guardia repubblichina) Brugherio inverno 1943.
Azioni svolte con partigiani Penati, De Stefani, Brambilla Pisoni Franco.
Recupero armi (settembre 43), lancio ferri antipneumatici da sabotaggio (autostrada Agrate a più riprese).
Formato distaccamento a Bussero, Vimodrone, Cambiago, Carugate, Gorgonzola, Pessano e distribuzione sistematica propaganda antifascista.
Tutte le azioni armate della brigata.
Comandante della brigata
La scheda riporta come “redattori” tre nominativi:
Vice Com. Penati Pasquale, Dott. Pirola Mario, De Stefani Antonio


Vita politica

Iscritto fin dal dopoguerra alla Democrazia Cristiana, prese parte attiva alla vita della sezione cernuschese contribuendo alla rinascita della nostra cittadina.
Venne eletto consigliere comunale per più legislature, ricoprendo il ruolo di Assessore ai Lavori Pubblici dal 1964 al 1970 nella giunta comunale presieduta dall’allora sindaco Prof. Carlo Trabattoni.

 

La Pittura

Forse le tracce più significative e durature della sua opera sono tuttora riscontrabili nei numerosi quadri dipinti ad olio su tela che ripropongono vecchie inquadrature dell’amata Cernusco, fiori, nature morte, paesaggi.

bozzetto a carboncino
Bozzetto a carboncino

Su alcuni muri del paese sono ancora visibili affreschi a tema religioso di santi o madonne che hanno “protetto” Cernusco e la sua gente (Piazza Matteotti: L’Assunta e la storia del paese; Viale Assunta: Madonna del tram; Via Cavour: Santa Teresa; Cappella del cimitero: Crocifissione; Strada Padana Superiore: Madonnina)
Felice Frigerio, all’età di 79 anni, muore improvvisamente il 15 gennaio del 2000… all’inizio di un nuovo millennio al quale guardava con speranzosa fiducia.
A cura di Maurilio Frigerio

 

Materiale disponibile

Biografia [.pdf]