Benvenuti in "La memoria è un bene rinnovabile", questo sito rappresenta il prodotto del lavoro svolto da alcune associazioni di Cernusco sul Naviglio sul tema della conservazione e trasmissione della memoria storica legata all’immenso patrimonio che la Resistenza ci ha lasciato.
Cernusco sul Naviglio
giorno mese anno
0 August 2017

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Cernuschesi partigiani della montagna
Cesare Beretta Cesare
Beretta
Quinto Calloni Quinto
Calloni
Giuseppe Comi Giuseppe
Comi
Felice Frigerio Felice
Frigerio
Ennio Sala Ennio
Sala
Lino Penati Lino
Penati
La fotografia La fotografia Virgilio Oriani Virginio
Oriani
Bruno Perego Bruno
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Cesare Riboldi Cesare
Riboldi
Secondo Marelli don
Secondo
Marelli
Angelo Stocchetti Angelo
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Giovanni Vanoli Giovanni
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La Resistenza a Cernusco


Lino Penati

Lino Penati nasce a Cernusco sul Naviglio il 4 agosto 1923. Uomo di grande cultura, alla caduta del regime, nel luglio 1943, partecipa, con altri appartenenti alle Brigate del Popolo, agli incontri che si tengono presso la casa di don Secondo Marelli. Dopo l’8 settembre è uno dei protagonisti del disarmo di diverse casermette tra Cernusco e Brugherio, dove vengono recuperate ingenti quantità di armi.
Il 26 aprile 1944 viene arrestato e rinchiuso a San Vittore. Rilasciato il 10 giugno, si dà alla clandestinità e si unisce alle brigate partigiane, con vari compiti: requisisce armi e le trasporta ai partigiani dell’Oltrepò pavese, fa la staffetta tra le varie formazioni, tiene i collegamenti con gli Alleati e dà riparo a ebrei. Parte del gruppo in cui opera viene fatto prigioniero e fucilato a Fossoli. Lino rientra a Cernusco alla fine di aprile del 1945 e partecipa alla resa dapprima dei presidi militari tedeschi di Liscate e successivamente di quelli di Monza. Per le azioni svolte, gli Alleati riconoscono a Penati il diploma di Partigiano Combattente, nonché vari attestati al merito.
Franco Salamini

lino penati nel 1945 Lino Penati 1945

 

Materiale disponibile

Biografia [.pdf]