Benvenuti in "La memoria è un bene rinnovabile", questo sito rappresenta il prodotto del lavoro svolto da alcune associazioni di Cernusco sul Naviglio sul tema della conservazione e trasmissione della memoria storica legata all’immenso patrimonio che la Resistenza ci ha lasciato.
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5 April 2020
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Percorsi e momorie della resistenza
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03/10/2015

SULLE NOTE DELLA LIBERTA' - A Cernusco sul Naviglio spettacolo di musica e parole a 70 anni dalla Liberazione

Venerdì 9 ottobre, ore 21.00, alla Casa delle Arti,spettacolo di letture e musica per il 70°
della Liberazione.
Ingresso libero.
In allegato la locandina della serata.


GRAVISSIMA PROVOCAZIONE CONTRO L'ISTITUTO PEDAGOGICO DELLA RESISTENZA

In risposta alla gravissima provocazione contro l'Istituto Pedagogico della Resistenza, l'ANPI Provinciale di Milano promuove una campagna di sostegno economico all'Istituto tramite le sezioni territoriali e quelle dei Comuni dell'hinterland leggi tutto ...

03/09/2015

Il Presidente Nazionale dell'ANPI alle più alte cariche dello Stato sui raduni fascisti in Lombardia

Il Presidente Nazionale dell'ANPI Carlo Smuraglia scrive alle più alte cariche dello Stato: "Attendo un pronto e deciso intervento contro i raduni fascisti in Lombardia" previsti a breve e organizzati a Milano da Casa Pound e a Cantù da Forza Nuova. >leggi tutto

06/05/2015

A Cernusco sul Naviglio : "NON TOGLIETEVI IL CAPPELLO"

Segnaliamo uno spettacolo teatrale che si terrà alla Casa delle Arti domenica 10 maggio ore 21.00 dal titolo Non toglietevi il cappello, un omaggio in parole e musica a Giuseppe Di Vittorio, del quale viene raccontata la singolare vicenda umana, sindacale e politica: un percorso di consapevolezza e riscatto dei lavoratori passato attraverso la dura e precoce esperienza nei campi con i braccianti e la lotta ai fascismi, in nome della libertà dei popoli. Il testo di Ignazio Pepicelli è accompagnato dalle musiche dal vivo degli Jurnater.

22/04/2015

A Cernusco intitolazione di giardini pubblici al partigiano Giovanni Vanoli

L’amministrazione comunale, nell’ambito delle celebrazioni per il 70° dalla Liberazione, ha deciso di intitolare i giardini pubblici di via Mosè Bianchi al partigiano cernuschese Giovanni Vanoli, comandante politico della locale brigata Garibaldi. Siete tutti invitati alla celebrazione che si terrà venerdì 24 aprile 2015 alle ore 16,30 nello spazio antistante la scuola primaria.
ANPI Cernusco sez «Riboldi-Mattavelli»

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06/05/2013

I nostri colori contro gli imbrattatori di oggi e domani

Quando abbiamo donato al Comune il pannello alla rotonda di via Verdi e quando abbiamo dipinto il murale lungo la pista ciclabile del Naviglio, lo abbiamo fatto pensando di rendere la nostra città più bella, più piacevole, più consapevole.
Chi passa davanti al monumento in ricordo dell’eccidio di Marzabotto e legge la targa, è invitato ad avere memoria dei fatti accaduti, ma anche a meglio comprendere il significato di quell’opera. Chi percorre in bici o a piedi la ciclabile lungo il Naviglio, può ammirare una bella composizione, piuttosto che un muro scalcinato.
Ebbene, questi due lavori sono stati imbrattati, e chi lo ha fatto ha commesso un atto di violenza contro il lavoro di altri. Non ha espresso un pensiero, ma ha cercato di cancellare quello altrui. Ha sfruttato il buio della notte per fare un gesto vile, deprecabile, che non doveva essere visto, quando invece noi abbiamo scelto la luce del sole per inaugurare il pannello e per dipingere il murale, invitando anzi la cittadinanza a partecipare e condividere.
Sul murale abbiamo riportato il tricolore, la bandiera del nostro Paese che è anche quella dell’ANPI. Il verde è il colore dei prati, e qualcuno sostiene della speranza. Il bianco, come la neve, è simbolo di pulizia e onestà. Il rosso è il colore del sangue, non quello sparso nelle guerre, ma quello che circola nel nostro corpo e trasmette la vita, quello donato perché una vita possa essere, e come ricordava Bertoli in una sua bella canzone: rosso il colore dell’amore. Questi sono i nostri colori, quelli della speranza, dell’onestà e dell’amore.
Chi ha imbrattato, probabilmente, si riconosce in un altro colore, il nero, evocatore di lutto e morte.
In queste differenze si intravede il motivo per cui chi ha compiuto quel gesto è comunque destinato alla sconfitta. Possono apparire riflessioni un po’ semplicistiche e banali, ma se dovessimo trasmetterle a un giovane o a una persona di buon senso, difficilmente ci darebbe torto. Come quelle due anziane signore che, passando il 1° maggio sotto il ponte di via Leonardo da Vinci, mentre i compagni ripulivano il murale, hanno detto: «Bravi, quando qualcuno fa qualcosa di bello, bisogna dirgli bravo».
Sono questi i riconoscimenti che ci motivano e ci fanno continuare, tenaci e determinati, lungo la nostra strada, illuminata da Resistenza e Costituzione, due fari del passato che si proiettano nel presente e nel futuro, due preziosi “doni” che, come ANPI, come cittadini consapevoli, dobbiamo preservare dagli imbrattatori di oggi e di domani.