Benvenuti in "La memoria è un bene rinnovabile", questo sito rappresenta il prodotto del lavoro svolto da alcune associazioni di Cernusco sul Naviglio sul tema della conservazione e trasmissione della memoria storica legata all’immenso patrimonio che la Resistenza ci ha lasciato.
giorno mese anno
1 July 2020
Cesare Beretta Cesare
Beretta
Quinto Calloni Quinto
Calloni
Giuseppe Comi Giuseppe
Comi
Felice Frigerio Felice
Frigerio
Ennio Sala Ennio
Sala
Lino Penati Lino
Penati
La fotografia La fotografia Virgilio Oriani Virginio
Oriani
Bruno Perego Bruno
Perego
Cesare Riboldi Cesare
Riboldi
Secondo Marelli don
Secondo
Marelli
Angelo Stocchetti Angelo
Stocchetti
Giovanni Vanoli Giovanni
Vanoli
Alberto Gabellini Alberto
Gabellini
Roberto Camerani Roberto
Camerani
Antonio Castoldi Antonio
Castoldi
Giovanni Codazzi Giovanni
Codazzi
Maria Codazzi Maria
Codazzi
Antonio De Stefani Antonio
De Stefani
Vittorio 'Ivo' Galeone Vittorio
Galeone
Angelo Ratti Angelo
Ratti
Angelo Galimberti Angelo
Galimberti
Pietro Tremolada Pietro
Tremolada
Giuseppe Meroni Giuseppe
Meroni
Percorsi e momorie della resistenza
Home  |   Contatti  |   Link utili  |   A  |   A+  |   solo testo  
memoriarinnovabile
03/10/2015

SULLE NOTE DELLA LIBERTA' - A Cernusco sul Naviglio spettacolo di musica e parole a 70 anni dalla Liberazione

Venerdì 9 ottobre, ore 21.00, alla Casa delle Arti,spettacolo di letture e musica per il 70°
della Liberazione.
Ingresso libero.
In allegato la locandina della serata.


GRAVISSIMA PROVOCAZIONE CONTRO L'ISTITUTO PEDAGOGICO DELLA RESISTENZA

In risposta alla gravissima provocazione contro l'Istituto Pedagogico della Resistenza, l'ANPI Provinciale di Milano promuove una campagna di sostegno economico all'Istituto tramite le sezioni territoriali e quelle dei Comuni dell'hinterland leggi tutto ...

03/09/2015

Il Presidente Nazionale dell'ANPI alle più alte cariche dello Stato sui raduni fascisti in Lombardia

Il Presidente Nazionale dell'ANPI Carlo Smuraglia scrive alle più alte cariche dello Stato: "Attendo un pronto e deciso intervento contro i raduni fascisti in Lombardia" previsti a breve e organizzati a Milano da Casa Pound e a Cantù da Forza Nuova. >leggi tutto

06/05/2015

A Cernusco sul Naviglio : "NON TOGLIETEVI IL CAPPELLO"

Segnaliamo uno spettacolo teatrale che si terrà alla Casa delle Arti domenica 10 maggio ore 21.00 dal titolo Non toglietevi il cappello, un omaggio in parole e musica a Giuseppe Di Vittorio, del quale viene raccontata la singolare vicenda umana, sindacale e politica: un percorso di consapevolezza e riscatto dei lavoratori passato attraverso la dura e precoce esperienza nei campi con i braccianti e la lotta ai fascismi, in nome della libertà dei popoli. Il testo di Ignazio Pepicelli è accompagnato dalle musiche dal vivo degli Jurnater.

22/04/2015

A Cernusco intitolazione di giardini pubblici al partigiano Giovanni Vanoli

L’amministrazione comunale, nell’ambito delle celebrazioni per il 70° dalla Liberazione, ha deciso di intitolare i giardini pubblici di via Mosè Bianchi al partigiano cernuschese Giovanni Vanoli, comandante politico della locale brigata Garibaldi. Siete tutti invitati alla celebrazione che si terrà venerdì 24 aprile 2015 alle ore 16,30 nello spazio antistante la scuola primaria.
ANPI Cernusco sez «Riboldi-Mattavelli»

| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 |
22/01/2014

Carlo Smuraglia : «Ue tiepida rinascono nuovi fascismi»

Presidente, perché proprio ora la riunione dell’esecutivo Fir a Roma? L’antifascismo e i suoi valori sono a rischio oblio?

«Vogliamo riorganizzare le file dell’antifascismo in Europa in modo che il nuovo Parlamento, quello che uscirà dalle prossime elezioni europee, metta alla sua base antifascismo e difesa della democrazia. Finora l’Europa è stata molto tiepida nel censurare forme rinascenti di quasi dittatura, come nell’Est europeo, o di movimenti che si richiamano al nazismo, il risorgere del razzismo, nuove forme di populismo e fascismo. Per questo chiederemo ai candidati alle europee un impegno preciso per un’Europa non solo unita e attenta al sociale, ma anzitutto democratica. Ci sono pericoli sempre attuali, alcune condizioni che portarono all’affermarsi di fascismo e nazismo purtroppo si ripropongono».

Quali sono le situazioni che vi hanno allarmato?

«L’orribile strage di Utoya, di matrice chiaramente razzista e fascista; l’enorme crescita del movimento di Marine Le Pen in Francia; l’alleanza tra questo e la Lega Nord; situazioni di mancanza di libertà come in Ungheria e Slovacchia. In generale, le destre si stanno spostando da un conservatorismo liberale a nuove forme di populismo e razzismo: e quest’ultimo è sempre la premessa per cose ancora peggiori...»

Diceva del riproporsi di condizioni che hanno portato al fascismo. Occorre intervenire anche su queste? Come?

«Non c’è dubbio che sia così, certi fenomeni in Europa sono sempre nati da situazioni di crisi. Oggi la crisi c’è, crea scontento, spesso può spingere a destra, una destra che appunto sta cambiando. Allora non basta esorcizzare questi effetti, si agisca sulle cause della crisi: una è la politica di intransigenza assoluta sui bilanci, a mio giudizio profondamente sbagliata, seguita finora dall’Europa. Una politica che ha aggravato la crisi sociale, trasformandola in un’emergenza con proteste che i populismi fanno presto a cavalcare. Non basta reprimerli, servono politiche più attente al versante sociale, allo sviluppo. Queste possono essere un grosso antidoto».

Le forze politiche stanno agendo in questo senso?

«No. Sul fatto che alle prossime elezioni europee ci si gioca il futuro della Ue e diritti fondamentali vedo una distrazione, anche delle forze di sinistra, più attente al dato sociale: le richiamo in questo senso, perché colgano la gravità di questo momento. Ogni Paese scegliendo i suoi candidati ricordi la posta in gioco, siamo inseriti in un contesto: devono censurare di più certi movimenti e intervenire sulle cause della crisi, contrastando il liberismo sfrenato che ha imperversato finora, serve più attenzione alle esigenze dei lavoratori».

Dunque occuparsi del nodo lavoro. Come lo sta affrontando la politica In Italia? E come valuta il Job Act di Renzi?

«Vedo un grande affannarsi a discutere di regole, quando si dovrebbe piuttosto creare nuovi posti di lavoro ed espandere la produzione. Altrimenti le disuguaglianze cresceranno ancora, con i rischi di cui dicevo. Anche il Job Act non mi convince, mi pare disciplini e semplifichi più che incentivare le attività per cogliere la “ripresina”».

Schulz, presidente del Parlamento Ue, vi ha inviato un messaggio di sostegno in cui declina l’antifascismo di oggi anche in «battaglie concrete», come quella per evitare che i migranti diventino «capro espiatorio di ogni male»...

«È veramente un punto importante. Non c’è da superare solo la Bossi-Fini, ma anche la legge Maroni. Ricordo poi al centrodestra che anche Alfano è andato a commemorare le vittime di un enorme naufragio: un governo ha il dovere di trovare una soluzione che tenga insieme diritti dei migranti e sicurezza, un punto di incontro. Lo ius soli temperato? Sono favorevolissimo, mi sembra strano persino dover discutere sulla cittadinanza ai figli di chi risiede qui da anni».

Come legge i continui attacchi al ministro Kyenge?

«Ne sono profondamente indignato, non si contesta quello che fa ma quello che è, per il colore della sua pelle. Eppure colgo poco stupore, nonostante si sia superata ampiamente la soglia della tollerabilità, come dimostra la pubblicazione degli appuntamenti del ministro, con l’invito a seguirli per contestarla. Poi c’è il parlamentare che si presenta in aula con il volto dipinto di nero... vorrei più indignazione, anche a sinistra, l’istigazione all’odio razziale è un reato».