Benvenuti in "La memoria è un bene rinnovabile", questo sito rappresenta il prodotto del lavoro svolto da alcune associazioni di Cernusco sul Naviglio sul tema della conservazione e trasmissione della memoria storica legata all’immenso patrimonio che la Resistenza ci ha lasciato.
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Percorsi e momorie della resistenza
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18/07/2014

GAZA: UN NUOVO ATTENTATO AL DIRITTO DEI POPOLI A PERSEGUIRE LA PROPRIA LIBERTA'

Non è con le armi che si troverà la strada della convivenza e della giustizia, ma solo con intese ed accordi che rendano giustizia ai diritti di tutti e non soltanto alle ragioni del più forte. L'Europa e il Governo italiano trovino finalmente il coraggio di assumere iniziative concrete.

28/04/2014

ACLI in FESTA-1°maggio

Giovedì primo maggio 2014,dalle ore 16.00 in poi, in via Fatebenefratelli davanti alla sede del Circolo ACLI di Cernusco.

11/03/2014

Per ricordare Fausto e Iaio,i due giovani assassinati dai fascisti il 18 marzo 1978

In via Mancinelli,luogo dell'assassinio,il 18 Marzo dalle ore 16 alle ore 23 una serie d'iniziative per non dimenticare

23/01/2014

"Caro studente ricorda..."

Lettera del presidente nazionale dell'Anpi, Carlo Smuraglia, agli studenti di Vasto in occasione della giornata della memoria.

22/01/2014

Carlo Smuraglia : «Ue tiepida rinascono nuovi fascismi»

Intervista sull'Unità al presidente nazionale dell'ANPI : «Ho l’impressione che ci sia una generale disattenzione, anche a sinistra, sulla gravità del momento e sul valore delle prossime elezioni europee per bloccare l’avanzata di fascismi, nuovi populismi, razzismo». Carlo Smuraglia, presidente nazionale Anpi, è diretto nel bacchettare i partiti, impegnati a discutere di regole piuttosto che su come arginare un crescente disagio sociale e i pericoli che ne derivano. Lo fa dal convegno che si è tenuto ieri in Campidoglio con la Federazione internazionale dei Resistenti (Fir), la principale associazione in difesa dei valori di Resistenza e antifascismo in Europa.

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21/04/2015

Una riflessione sul 25 Aprile

Sono trascorsi settant'anni da quel 25 aprile di sole e di speranza, ma mai come in questo giorno sacro siamo tenuti a riflettere. Spegniamo per un momento i motori, zittiamo i cellulari e fermiamoci a pensare. È questa l'Italia che volevano i nostri padri, i nostri nonni? È questo il paese libero, democratico e solidale che sognavano coloro che hanno sconfitto il fascismo? Quelli che sono morti per la libertà e l'uguaglianza? Il primo istinto dice di rispondere orgogliosamente di sì, questa è un'Italia diversa e migliore di quella di settant'anni fa. È vero, ma se approfondiamo il pensiero ci accorgiamo che la storia ancora non è finita. L'odore acido del fascismo si sente ancora e in alcuni momenti, quando si parla di integrazione, di tolleranza, di accoglienza del diverso, diventa una puzza mefitica e intollerante che intossica tutto il paese e di colpo l'Italia torna agli anni che hanno preceduto il 25 aprile del 1945, gli anni delle leggi razziali, delle persecuzioni e del confino. L'Italia che speravamo di aver cancellato per sempre e invece ogni tanto ancora riaffiora. Mai come in questi giorni si è sentita questa puzza. Mai come in questi giorni bisogna impegnarsi perché si torni a respirare l'aria fresca e rigenerante del 25 aprile del 1945.
Lello Gurrado